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In azienda la presenza di donne nelle professioni più innovative raggiunge un massimo del 25%.

Il divario di genere nelle professioni digitali inizia a essere un gap importante per la crescita del talento femminile in azienda: da una ricerca realizzata da NetConsulting Cube per conto di CA Technologies su un campione di HR e CIO di 60 aziende italiane e 225 studenti di licei e istituti professionali,

emerge che in azienda la presenza di donne nei mestieri più innovativi è circa il 25% tra i Big Data Engineer e i Digital Information Officer e il 15-25% tra gli Esperti in Internet of Things, Cyber Security, Data Protection.

Sono le professioni legate alla trasformazione e all’innovazione digitale che avranno le migliori opportunità di carriera in tutti i settori di mercato nell’immediato futuro. Nelle aziende italiane la presenza di queste figure si rivela però ancora limitata e prevalentemente maschile. Dai risultati dell’analisi emerge che i ruoli tecnico-scientifici sono il 30% e di questi solo il 13% è formato da donne.

Questo divario inizia dalla scuola. Già dalla scelta dell’università, le ragazze puntano ancora sul marketing, l’amministrazione e le risorse umane: non scelgono i nuovi mestieri del digitale per poco interesse e scarsa attitudine. Solo una su quattro sceglie di studiare informatica e una su tre ingegneria.

Di conseguenza, le aziende confermano la difficoltà nel trovare talenti femminili per ruoli tecnico-scientifici, ammettendo però anche resistenze culturali e condizioni di lavoro non sempre idonee a facilitare la crescita di figure femminili in determinati ruoli, in cui potrebbero invece contribuire all’innovazione di prodotto/servizio.

Siamo nel pieno della rivoluzione digitale, ma le nuove generazioni – anche se abituate a utilizzare le nuove tecnologie – non sono ancora pronte per migliorare le proprie competenze in ambito scientifico e tecnologico.

Che cosa comporta tutto questo?

Uno scenario poco equilibrato all’interno del management aziendale: nel 64% delle aziende, meno del 10% delle donne ricopre ruoli dirigenziali in ambito digitale/scientifico. Il livello di retribuzione delle professioniste in ambito tech e IT risulta inferiore del 36% rispetto altre realtà, e questa disparità di riconoscimento economico è più marcata nei vertici. Tra le figure professionali, nessuna presenza femminile è emersa per il ruolo di Data Scientist.

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