Cannabis indica e sativa: qual è la differenza per chi ne fa uso?

Esistono diverse tipologie di cannabis. Una delle domande più poste dal pubblico riguarda la differenza tra cannabis indica e cannabis sativa. Quali sono le caratteristiche di ognuna?

Si tratta di piante diverse, sia nell’aspetto, che nelle caratteristiche di crescita, e anche negli effetti sul corpo umano. A seconda del nostro interesse potremmo preferire l’una o l’altra varietà.

Cannabis Indica

Le piante legate alla specie Indica sono tendenzialmente più robuste. Ciò deriva anche dall’ambiente di cui sono originarie: si tratta di ambienti caldi, come quelli dell’Asia Centrale, ma non eccessivamente umidi o equatoriali.

Queste piante tendono a fiorire più in fretta, nell’arco di non più di 60 giorni (ma già a 45 giorni potremmo vedere la prima fioritura).

Queste piante donano una varietà di cannabis tendenzialmente dedicata al rilassamento: non danno effetti psichedelici o simili, ma regalano al corpo una sensazione di rilassamento, agendo sui propri sensi.

Cannabis Sativa

Per certi versi più delicata, poiché deriva da zone con un clima davvero unico e difficile da replicare al meglio, quello delle aree equatoriali.

Le piante di Sativa arrivano alla fioritura in un tempo più lungo: addirittura si può arrivare fino ai 90 giorni, contro i 60 della Indica.

Il risultato finale è quello di una pianta i cui fiori sono utilizzati per ottenere un effetto decisamente più mentale. Le sostanze della Sativa agiscono sulla mente, portando chi la utilizza verso uno stato di allegria, meno rilassato e più energico rispetto alla Indica.

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