Torre dell’Orso, Torre Sant’Andrea e Roca Vecchia: le perle del Salento

torre dell'orso salento

Il Salento è famoso per la bellezza delle sue baie con quelle acque cristalline che fanno gridare all’appellativo di “Maldive italiane”.

Un susseguirsi di luoghi suggestivi dove natura e storia compongono un mosaico di colori e forme che condiscono una vacanza indimenticabile. Si può passare dal mare di cristallo di Torre dell’Orso alla storia degli scavi archeologici di Roca. Dalla bellezza travolgente della Grotta della Poesia alle imponenti scogliere di Torre Sant’Andrea.

Ma andiamo ad orientarsi fra queste meraviglie per un tour di stupore e relax, dove poter rilassarsi. Sono tante le strutture ricettive, presenti sul territorio, come ad esempio Hotel, B&B, Residence o Villaggi Turistici, come Corte del Salento (https://www.cortedelsalento.net).

Torre dell’Orso

In provincia di Lecce, nella marina di Melendugno, troviamo questa spiaggia premiata varie volte con la Bandiera Blu d’Europa per le sue acque trasparenti e pulite.

Caratterizzata da una spiaggia fine e color argento si pensa debba il suo nome alla forma di una roccia ben visibile dalla spiaggia. Infatti guardando proprio sotto la torre sembra di scorgere il profilo di un orso con muso ed orecchie ben scolpito, resistito ad anni di erosione.

La spiaggia si estende per 800 metri ed è delimitata da due imponenti scogliere custodi di preziosi reperti. Nella scogliera a sud, infatti, sono stati rinvenuti degli antichi graffiti nella grotta di San Cristoforo. Nella grotta a nord si trovano delle antiche grotte usate nel passato dai pescatori come veri e propri magazzini in cui riporre i propri attrezzi durante le vacanze.

A poche decine di metri dalla riva, nel mare, troviamo due grandi faraglioni molto ravvicinati e dalla forma simile. Questi vengono chiamati Le “Due Sorelle” in quanto una leggenda narra che due sorelle in cerca di refrigerio si lanciarono in mare dalla scogliera. Purtroppo il mare era in tempesta e non riuscirono a tornare a riva, e gli Dei mossi a compassione decisero di trasformarle in questi due suggestivi monumenti naturali.

Torre Sant’Andrea

Piccolo centro balneare nel comune di Melendugno facilmente raggiungibile sia da Lecce che da Otranto, è stato anch’esso premiato più volte con la Bandiera Blu.

Non sono presenti stabilimenti balneari, ma la bellezza dell’arenile e delle numerose calette lo rendono una metà ambita e imperdibile.

Arrivati troviamo un arenile di qualche decina di metri circoscritto da due imponenti rocce bianche a picco sul mare chiamate Faraglioni di Sant’Andrea. Sulla parte destra dell’arenile troviamo una grande pineta dove potersi concedere un po’ di relax al fresco e consumare un pic nic. Continuando oltre questa zona si trova un sentiero che porta in dote dei posti veramente unici. Infatti camminando troviamo di tanto in tanto delle piccole insenature con delle calette sabbiose che sembrano quasi delle piccole suite affacciate sul mare cristallino. Basterà discendere su delle scale intagliate nella roccia e sembrerà di essere finiti in un lontano paradiso esotico. A causa della ‘difficoltà’ nel raggiungerle spesso possiamo trovare un po’ di privacy e godersi in pieno la bellezza del posto.

Torre Sant’Andrea è anche caratterizzato dalla movimentata vita serale grazie ai locali situati accanto all’arenile principale, dove spesso vengono organizzati party e concerti. Inoltre la presenza sulla costa di una pizzeria e qualche ristorante offre l’occasione a numerosi giovani di riunirsi e festeggiare le vacanze.

Roca Vecchia

Un’altra delle perle della costiera Salentina, affacciata sul Mar Adriatico in mezzo fra San Foca e Torre dell’Orso.

Sito storico più importante del Salento vi si può trovare una torre di avvistamento risalente al cinquecento, le rovine di un castello a picco sul mare e il santuario della Madonna di Roca.
Ma per i viaggiatori amanti della natura e del mare le vere perle sono le due grotte della Poesia, che hanno pochi eguali a livello mondiale.

Derivano infatti da due grotte carsiche la cui parete superiore è crollata, andando a formare due grandi piscine naturali scolpite nella pietra. L’acqua entra da un canale che le collega al mare che è possibile percorrere a nuoto o con una piccola imbarcazione. È possibile anche entrarci a piedi dalle rocce e per i più temerari tuffarsi da qualche metro dai bordi. La più grande delle due ha una forma ellittica per una dimensione fra i 20 ed i 30 metri, ad occhio una piscina super lusso con fattezze naturali.

La Poesia Piccola invece riveste una grande importanza archeologia in quanto vi sono state ritrovate delle iscrizioni messapiche, latine e greche. Dalla loro interpretazione si è scoperto che questa grotta in tempi antichi era il luogo di culto del dio Taotor.